Le politiche di empowerment

Le politiche di empowerment

Formazione
Nel 2016 sono state erogate ai dipendenti SEA oltre 17.000 ore di formazione.
Sono risultate in aumento le ore di formazione pro-capite rivolte al personale femminile, anche in virtù di interventi mirati al miglioramento della customer orientation” del nostro personale dedicato alle attività di front end, security e customer care.

Numero medio annuo di ore di formazione pro-capite per genere

 201620152014
Donne7,15,84,4
Uomini5,88,22,6

Fonte: SEA
Nota:
i dati non comprendono le ore di formazione mandatoria e sono riferiti a SEA.


In particolare citiamo le seguenti iniziative:

  • “Il Valore della Security”, dedicato al team di Security. Il percorso ha interessato le figure di Responsabile in Turno, Supervisore, Addetto, con la finalità di migliorare il presidio del proprio ruolo e con particolare riferimento all’integrazione tra le dimensioni di rispetto della compliance, attenzione alla customer experience e motivazione personale. Il percorso nel 2016 ha visto la partecipazione di 270 persone, di cui circa 50 donne, per un totale di oltre 3.500 ore di formazione.
  • Yes I care”, rivolto al personale del Customer Care, 50 unità, che svolgono l’attività di “Operatore Informazioni Clienti” all’interno dei call center e ai banchi informazioni situati nelle aerostazioni. L’intervento ha avuto la finalità di sviluppare nelle persone la capacità di far vivere al passeggero una relazione «di valore» per migliorare la sua percezione della qualità del servizio offerto e, più in generale, l’esperienza in aeroporto. Tra gli obiettivi del percorso sono stati individuati quelli di aumentare il benessere nello svolgimento del proprio lavoro, sviluppare ulteriormente l’approccio multiculturale, riconoscere e diffondere le best practice.

Tra le iniziative più partecipate del 2016 va segnalato l’incontro aziendale, organizzato in ottobre, dedicato ai responsabili di team e processi (oltre 200 persone) in un evento di formazione e networking di una giornata: l’iniziativa “Smart in Everyday Action” ha avuto la finalità di permettere una vision sugli obiettivi strategici e sui trend evolutivi aziendali, con il focus sul ruolo manageriale per una sempre crescente efficacia professionale. Durante l’incontro è stato lanciato il percorso dedicato ai Responsabili “l’Eccellenza nel Quotidiano”, rivolto alle persone di SEA che hanno la guida di team e/o di processi aziendali. L’iniziativa, composta da due giornate di formazione per condividere i concetti di routine, imprevisto e criticità in azienda, ha avuto la finalità di rafforzare le capacità manageriali quali la pianificazione del lavoro e delle scadenze, il feedback verso i collaboratori e il processo decisionale.
Come di consueto, un monte ore significativo è stato dedicato alla formazione Operations con oltre 2.000 ore di formazione in particolare su nuovi processi e sull’abilitazione all’utilizzo di nuove attrezzature.
Nel corso del 2016 si sono svolti anche numerosi interventi di formazione sui temi del Regolamento Europeo 139 del 2014 in materia di Safety Aeroportuale.
Il numero medio annuo di ore di formazione pro-capite per categoria professionale vede nel 2016 un aumento per le qualifiche di “Quadro” e “Dirigente” in virtù di interventi formativi rivolti alla popolazione manageriale, con lo scopo di rafforzare l’efficacia di capacità quali la pianificazione del lavoro e il processo decisionale e di agire in modo più consapevole il ruolo di responsabile di team.

Numero medio annuo di ore di formazione pro-capite per categoria professionale

Tra le attività di sviluppo e rafforzamento delle conoscenze si segnala l’iniziativa dedicata al “Business English”, con un progetto pilota che ha coinvolto una decina di unità in un corso semestrale. Queste persone - tramite una piattaforma on line e un servizio personalizzato con un virtual coach - hanno implementato e consolidato le loro conoscenze linguistiche, concentrandosi in particolare sull’utilizzo della lingua parlata in diverse situazioni professionali senza però tralasciare gli aspetti linguistici legati alla grammatica, ai vocaboli, alle lettura e all’ascolto.

Crescita
La percentuale dei colleghi - suddivisa per genere - interessati dalla valutazione delle performance è in continuità con i dati del biennio precedente e riguarda Dirigenti e Quadri.
Anche per il 2016 la variazione delle percentuali è proporzionale all’incremento o alla riduzione del personale in forza con tali qualifiche nello stesso anno.

 Dipendenti coinvolti in processi formalizzati di valutazione della prestazione suddivisi per genere (%)

Diversity
Per quanto riguarda il gap retributivo di genere i dati 2016 sono in continuità con il 2015: le retribuzioni medie di uomini e donne differiscono soprattutto in relazione al trattamento retributivo complessivo (reddito annuo).

Rapporto dello stipendio e della remunerazione donna/uomo per categoria

 RAL 2016 (a)Reddito 2016 (b)RAL 2015 (a)Reddito 2015 (b)
Dirigenti e Quadri81%75%79%71%
Impiegati97%90%97%90%
Operai83%83%84%84%
TOTALE97%90%96%89%

Fonte: SEA
(a) Rapporto tra la Retribuzione annua lorda media delle donne e quella degli uomini. Come Retribuzione annua si considera il salario annuale lordo fisso, pagato al dipendente sulla base della propria mansione o per incarichi specifici.
(b) Rapporto tra il Reddito annuo medio delle donne e quello degli uomini. Come Reddito annuo lordo si intende il salario annuale lordo al quale vengono aggiunti importi variabili annuali, ad esempio bonus legati alla performance individuale e/o alla produttività aziendale, maggiorazioni per lavoro notturno, straordinario e festivo, indennità di presenza ecc.
I dati sono riferiti a SEA.

Il differenziale tra uomini e donne all’interno della categoria Dirigenti-Quadri è conseguenza della ridotta presenza femminile fra le posizioni dirigenziali di maggior seniority. Il gap retributivo per la categoria impiegatizia e operaia è condizionato dalla preponderante presenza di personale turnista (soprattutto maschile) e in particolare dal riconoscimento di diverse indennità legate all’effettuazione di turnistica in fasce della giornata o della settimana più disagiate (e più remunerate) tipicamente svolta dal personale maschile.

Safety
La politica aziendale del Gruppo SEA, in relazione alla tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro per i propri dipendenti e per i terzi (operatori, utenti, passeggeri) a vario titolo presenti negli ambienti di lavoro, si basa su alcuni principi:

  • rispetto della legislazione nazionale e comunitaria in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, considerando anche norme tecniche e standard internazionali;
  • svolgimento delle attività di prevenzione nell’ambito di una gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, incentrata sulle capacità proattive e previsionali dei rischi aziendali, al fine di evitare incidenti sul lavoro e l’insorgenza di malattie professionali;
  • individuazione dei rischi residui presenti sui luoghi di lavoro, ponendo in essere le misure più adeguate per la loro riduzione, anche attraverso il continuo aggiornamento delle metodologie e dei supporti informativi volti alla loro valutazione e analisi;
  • valorizzazione delle risorse umane attraverso lo sviluppo delle competenze specifiche e dell'attività di formazione, elementi chiave caratterizzanti tutte le scelte del Gruppo SEA, con l’obiettivo di rendere i lavoratori consapevoli delle proprie responsabilità e della necessità di operare nel rispetto della vigente legislazione e delle norme interne;
  • informazione a tutti coloro che sono presenti negli ambienti aziendali (dipendenti, appaltatori, fornitori, clienti) sull’organizzazione preposta alla gestione della sicurezza e dell’emergenza, oltre che sui rischi presenti e sulle relative norme di prevenzione e protezione adottate;
  • selezione dei propri fornitori considerando anche aspetti relativi alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e promozione di attività di coordinamento per la gestione e la risoluzione di eventuali situazioni di rischio in un’ottica di reciproca collaborazione;
  • promozione del coinvolgimento dei lavoratori sugli obiettivi aziendali per la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, anche attraverso i loro Rappresentanti per la Sicurezza;
  • promozione dell’integrazione dei principi di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro nella gestione di tutte le attività aziendali compresa la progettazione e la manutenzione di immobili e impianti;
  • promozione di iniziative volte alla diffusione di una cultura della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e all’interazione fra le strutture aziendali per una collaborazione finalizzata al raggiungimento dell’efficienza aziendale anche sotto il profilo della sicurezza.

Il ruolo di gestore aeroportuale ha comportato per il Gruppo SEA un particolare impegno anche sul versante della sicurezza sul lavoro, di cui hanno potuto beneficiare tutti gli operatori, enti, handler, che a vario titolo sono presenti nei sedimi aeroportuali.

Certificazione OHSAS 18001
Nel 2016 abbiamo mantenuto la certificazione del Sistema di Gestione per la Salute e Sicurezza sul Lavoro (SGSSL) rilasciata da TÜV Italia – Accredia, in linea con la norma BS OHSAS 18001/2007, come previsto dall’art. 30 del D.Lgs. 81/08 per i modelli organizzativi aventi efficacia esimente ai sensi del D.Lgs. 231/2001. Il SGSSL è stato monitorato attraverso n° 8 audit interni, condotti da personale aziendale specificamente formato e abilitato, che hanno originato attività di follow-up in accordo con i Responsabili delle aree coinvolte e n° 5 giornate di audit di sorveglianza da parte di TÜV Italia. L’attività ha interessato quasi tutte le aree operative aziendali e ha portato alla conferma della validità del Certificato in corso. Gli esiti di tali attività hanno rilevato che il Sistema è correttamente attuato e mantenuto attivo ed è funzionale nel perseguimento degli obiettivi aziendali.

La partecipazione dei dipendenti alla sicurezza
Il coinvolgimento dei lavoratori nelle attività aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro avviene principalmente attraverso il canale istituzionalizzato, affidato al rapporto con i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS).
Su questo versante, oltre che nella riunione periodica annuale di sicurezza, la partecipazione, come di consuetudine, è avvenuta in occasione di modifiche significative all’organizzazione del lavoro, degli spazi, delle macchine e attrezzature e più in generale a fronte di ogni richiesta avanzata dai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza o, in alcune circostanze, direttamente dai lavoratori.
In ottemperanza con quanto stabilito dalla normativa vigente (art. 47 D.Lgs. 81/2008 e accordo interconfederale 22/06/95), i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza delle società del Gruppo SEA sono stati eletti e risultano pienamente operativi in base alla ripartizione della tabella sottostante.

Numero di Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)

SocietàLinateMalpensaNote
SEA 66n. 6 per le unità produttive con oltre 1.000 addetti
SEA Prime1 n. 1 rappresentante nelle aziende ovvero unità produttive sino a 200 lavoratori
SEA Energia11n. 1 rappresentante nelle aziende ovvero unità produttive sino a 200 lavoratori

Fonte: SEA

Sicurezza sul lavoro in SEA nel 2016
Tra le molteplici attività svolte nell’anno si evidenziano in particolare:

  • aggiornamento dei Documenti di Valutazione dei Rischi per i lavoratori SEA;
  • elaborazione dei DUVRI per la gestione preventiva dei rischi interferenziali presenti nelle svariate attività svolte sui sedimi aeroportuali da imprese terze in regime di appalto;
  • n° 13 esercitazioni sull’attuazione dei Piani d’Emergenza e Evacuazione e dei sistemi di allertamento e di rivelazione incendi;
  • attività correlate alla prevenzione e gestione degli incendi, tra le quali l’implementazione di un sistema di audit interni specifici per la verifica della corretta conduzione e del rispetto delle norme di prevenzione incendi negli spazi affidati agli operatori commerciali retail presenti all’interno dei due terminal di Malpensa;
  • con l’intento di anticipare la gestione dei rischi correlati all’utilizzo delle attrezzature e delle macchine introdotte a supporto delle attività lavorative, è proseguita l’opera di valutazione e analisi preventiva in occasione del loro acquisto, svolta nell’ambito della commissione di collaudo interna alla quale partecipa anche il Servizio di Prevenzione e Protezione di SEA.

Indicatori infortunistici
L’analisi del fenomeno infortunistico nel 2016 evidenzia che:

  • gli infortuni in itinere rappresentano il 32% del totale degli infortuni;
  • dei restanti infortuni (cosiddetti sul lavoro), oltre il 40% sono riconducibili alle dinamiche della deambulazione (scivolamento, inciampo, appoggio del piede in modo non coordinato, ecc.) e quindi ampiamente o del tutto non correlati ai rischi più tipicamente professionali.

Indicatori infortunistici del Gruppo per genere e sede

 LinateMalpensaAltre sedi*
 UominiDonneUominiDonneUominiDonne
Tasso infortuni complessivo20151,892,103,974,4327,790,00
 20164,511,773,213,09--
Tasso infortuni itinere20150,731,050,761,779,260,00
 20161,161,060,951,40--
Tasso malattie professionali20150,000,000,090,000,000,00
 20160,000,000,000,00--
Indice di gravità complessivo201557,3242,8787,57137,44158,230,00
 2016119,8121,4863,3646,98--
Indice di gravità itinere201543,0829,879,1142,7349,970,00
 201641,179,7624,2210,74--

Fonte: SEA

* Personale presente negli scali di Roma Ciampino, Venezia e Catania nel 2015. I dati del 2016 per le altri sedi non sono presenti a seguito della cessione del 60% del capitale di Prime AviationServices SpA, avvenuta in data 31 marzo 2016.
Nota: Gli indicatori infortunistici sono calcolati come segue:

  • Tasso infortuni complessivo: n. infortuni sul lavoro e in itinere/ore lavorate *200.000
  • Tasso infortuni itinere: n. infortuni in itinere/ore lavorate *200.000
  • Tasso malattie professionali: n. malattie professionali/ore lavorate *200.000
  • Indice di gravità complessivo: n. giorni persi a causa di infortuni sul lavoro e in itinere/ore lavorabili *200.000
  • Indice di gravità itinere: n. giorni persi a causa di infortuni in itinere/ore lavorabili *200.000.

È compreso solo il personale dipendente.
I dati infortunistici sono relativi a tutti gli eventi che hanno comportato almeno una giornata di assenza dal lavoro oltre al giorno di accadimento. Nel conteggio delle giornate di lavoro perse sono stati considerati i giorni di calendario in cui il lavoratore è stato assente, con esclusione di quello in cui è accaduto l’infortunio.

I dati sulle malattie professionali sono riferiti ai casi denunciati nell’anno di riferimento e non al numero di malattie professionali effettivamente riconosciute dall’INAIL per lo stesso periodo.

Il fenomeno infortunistico del 2016 è, nel suo complesso, sostanzialmente allineato a quello dell’anno precedente. L’incremento dei tassi e degli indici - riscontrabile nei dati riferiti al personale maschile dello scalo di Linate - è complessivamente compensato dal calo registrato dalle restanti realtà.